Le sorti dell’Ordine nazionale degli agronomi.

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Si conclude la vicenda che ha tenuto per undici mesi col fiato sospeso gli agronomi italiani

Agronomi, il Consiglio di Stato mette fine alla querelle dell’Ordine

VIA LIBERA ALLA PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI

E’ Rosanna Zari, della lista Progetto Conaf, la prima degli eletti: <<Ora si inizi a lavorare recuperando il tempo perduto. Così è restituita dignità ai componenti della Commissione e al Ministero di Giustizia>>. Ecco tutti i nomi degli eletti

 

Messa la parola fine da parte del Consiglio di Stato sulla serie di querelle che da circa undici mesi tengono con il fiato sospeso sulle sorti dell’Ordine nazionale degli agronomi. Il Consiglio di Stato infatti si è pronunciato sugli appelli presentati dal Ministero di Giustizia e dall’agronoma Rosanna Zari (prima degli eletti) respingendo la sentenza del Tar Lazio (del 4 settembre) che aveva congelato la proclamazione degli eletti. Decisione che segue quella dello scorso 30 settembre, con cui lo stesso Consiglio di Stato ha dichiarato “legittima” la Commissione elettorale chiamata a scrutinare i risultati delle elezioni (del 13 novembre 2007) del Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali (Conaf). La doppia sentenza del CdS permette, quindi, di dare una soluzione definitiva all’empasse di un ordine professionale che per quasi un anno ha trascorso più tempo fra carte bollate e tribunali piuttosto che a svolgere a far crescere una categoria importante come quella degli agronomi e forestali in Italia.  

 

Una decisione che era molto attesa anche dai consigli provinciali degli agronomi, che lo scorso 18 luglio avevano presentato una mozione con la quale si invitava il Conaf a cessare qualunque azione legale che ritardasse la conoscibilità del risultato elettorale. Risultati che oggi è possibile conoscere e che evidenziano l’affermazione della lista Progetto Conaf,  con 14 eletti su 15, fra cui Rosanna Zari, agronomo dell’Ordine di Siena, prima fra gli eletti.

 

<<Siamo giunti ad un momento fondamentale e di svolta per l’intera nostra categoria – commenta ad agricultura.it  Rosanna Zari, di Progetto Conaf –, alla fine è stata riconosciuta la correttezza dell’intera procedura elettorale e restituita la giusta dignità ai singoli componenti della Commissione e al Ministero di Giustizia. Le due decisioni del Consiglio di Stato a distanza di pochi giorni hanno chiarito una situazione grottesca e difficile per l’Ordine nazionale: oggi con la proclamazione degli eletti abbiamo l’ufficialità dei risultati elettorali e si volta pagina. Esprimo grande soddisfazione nell’essere arrivati davvero alla conclusione di una pagina “nera” della storia della categoria, undici mesi in cui si sono spese troppe energie per tutelarci, fra tribunali e carte bollate anziché per lo sviluppo della categoria, obiettivo invece di Progetto Conaf. Da oggi, soprattutto nell’interesse di tutti i candidati risultati eletti, dei componenti degli ordini provinciali che ci hanno sostenuto - anche con azioni legali a difesa del loro voto – e nell’interesse degli agronomi e forestali iscritti all’Ordine è il momento di lavorare con unità di intenti, coesione, per recuperare il tempo perduto>>.

 

L’ordinanza del 7 ottobre del Consiglio di Stato (nr. 5299/2008) dichiara “sostanzialmente corretto l’operato dell’Amministrazione in relazione al procedimento di nomina della Commissione incaricata di accertare e proclamare il risultato complessivo delle votazioni per l’elezioni del Conaf” e, si legge anche che, visti “i contrapposti interessi in gioco risulta – si legge ancora nell’ordinanza -  prevalente l’interesse alla continuità dell’azione amministrativa, consistente nella attività di accertamento e proclamazione dei risultati elettorali, con insediamento del nuovo Consiglio eletto”.

 

Gli eletti: le votazioni del 13 novembre 2007 hanno visto le affermazioni di questi candidati: (per la sezione “A”) Rosanna Zari (Ordine di Siena), 116 voti; Giancarlo Quaglia (Gorizia), 115 voti; Enrico Antignati (Bergamo), 115; Mattia Busti (Novara), 110; Gianni Guizzardi (Ferrara), 108; Riccardo Pisanti (Roma), 105; Alberto Giuliani (Macerata), 105; Fabio Palmeri (Bolzano), 104; Andrea Sisti (Perugia), 100; Graziano Martello (Padova), 99; Giuliano D’Antonio (Napoli), 97; Marcellina Bertolinelli (Brescia), 93; Giovanni Chiofalo (Messina), 90; Cosimo Damiano Coretti (Matera), 89. E Giuseppina Bisogno (Firenze), 96 voti, eletta nella sezione “B” (laureati triennali).

 

Un passo indietro: con le votazioni del 13 novembre 2007 i 92 Ordini provinciali avevano espresso le proprie preferenze scegliendo 15 neo consiglieri nazionali - di cui 14 appartenenti a Progetto Conaf  - su 39 candidati. In seguito alle elezioni il Consiglio nazionale in carica – costituito per sette ottavi da candidati uscenti –, ha portato avanti una serie di iniziative per “ostacolare” la proclamazione degli eletti e per invalidare le elezioni, attraverso ricorsi al Tar contro la nomina della Commissione elettorale prima, e contro la proclamazione degli eletti poi. Contro le sospensive del Tar si era costituito il Ministero di Giustizia, che rivendicava il pieno rispetto delle procedure e delle norme. Arrivando ai giorni scorsi, il Consiglio di Stato, martedì 30 settembre, ha accolto l’appello del Ministero di Giustizia e del presidente della Commissione elettorale, Oronzo Antonio Milillo, confermando la piena legittimità della Commissione stessa e quindi, la regolarità dei lavori.

 

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