Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

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Maurizio-MartinaMaurizio Martina
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

L’Italia è tra i Paesi leader in Europa nella produzione florovivaistica e vanta un fatturato di oltre 2,6 miliardi. Ma possiamo e dobbiamo crescere ancora di più.
È con questo obiettivo che abbiamo introdotto con la legge di bilancio il “bonus verde” che prevede detrazioni del 36% per la cura del verde di aree scoperte di pertinenza di qualsiasi abitazione privata (terrazzi, giardini, anche condominiali) ed anche a lavori di recupero di giardini di interesse storico.
Questo settore, che coinvolge 30mila aziende e 100mila addetti, è strategico in termini economici e occupazionali. Abbiamo una lunga tradizione che vede nei parchi e nei giardini del nostro Paese una testimonianza concreta del suo valore storico e culturale. Insieme siamo stati in grado di vedere le nuove opportunità e abbiamo saputo innovare sempre di più il nostro modello produttivo, puntando su sostenibilità e biodiversità.
Erano necessarie misure per un rilancio degli investimenti e questo incentivo apre una fase nuova. Dobbiamo proseguire il percorso intrapreso, puntando sull’aggregazione e sul gioco di squadra così come avvenuto per il bonus verde: lavorando insieme, fianco a fianco, possiamo essere davvero sempre più vincenti.

Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo

Nicola Caputo
Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo

Voglio innanzitutto ringraziare l’ANVE per l’invito a dare un mio contributo all’edizione dell’Annuario 2018.

L’Italia è tra i Paesi leader nell’UE per la produzione florovivaistica e vanta un fatturato di oltre 2,6 miliardi. Possiamo e dobbiamo crescere ancora di più. Ma, per far sì che questo avvenga, bisogna puntare sull’aggregazione e sul gioco di squadra.

Il vivaismo deve pertanto unirsi, in particolare di fronte agli effetti della crisi economica e alle problematiche che storicamente affliggono il settore: questioni doganali, aspetti legislativi, ambientali e fitopatie.

L’ANVE può essere il collante delle imprese in un settore come quello del vivaismo che deve guadagnare riconoscimento e posizioni sui tavoli che contano e che può fare il salto di qualità anche nella cooperazione e nello scambio di conoscenze tra aziende vivaistiche.

Penso sia importante sostenere il comparto florovivaistico, incentivare gli investimenti, fare innovazione e ricerca per guadagnare nuovi spazi di mercato.

In qualità di Membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo, intendo concentrare la mia attenzione sul tema delle barriere fitosanitarie. Ritengo essenziale avviare una seria iniziativa perché si possa permettere ai nostri esportatori, con un prodotto di eccellenza, di guadagnare nuovi spazi di mercato senza divieti e ostacoli.

ENA (Associazione europea del vivaismo)

Tim Edwards
Presidente ENA

I vivaisti sono costretti a scendere a patti con la Natura. Fin dai tempi biblici, e anche prima, siamo messi a dura prova dai capricci del clima: troppo caldo, troppo freddo, troppa o poca pioggia. Per questo dobbiamo essere creativi: impariamo a proteggere le nostre colture, a diventare efficienti nell’utilizzo dell’acqua e ad essere innovativi nelle tecniche che implementiamo.

Da altrettanto tempo lottiamo contro parassiti e malattie. Abbiamo sempre avuto la necessità di proteggere le nostre colture dalle infestazioni di insetti e dalle invasioni di batteri, e a tale scopo abbiamo sviluppato un potente arsenale e metodi di produzione creativi che riducono ai minimi termini la probabilità di subire dei danni.

Ma la Natura è enormemente versatile e noi vivaisti non avremo mai una vita facile. Le nostre società richiedono, giustamente, che i nostri metodi di protezione delle colture non danneggino al tempo stesso l’ambiente e pertanto i prodotti chimici disponibili per i vivaisti continuano a diminuire. A causa dei cambiamenti climatici, le condizioni climatiche in cui lavoriamo diventano più estreme. E man mano che il commercio diventa più globale, i parassiti e le malattie che si erano adattati a luoghi lontani trovano nicchie da sfruttare che, in precedenza, non erano mai state alla loro portata.

Anche se abbiamo dovuto sempre far fronte a queste problematiche, non ricordo che siano mai emerse in modo così significativo come quest’anno e naturalmente ciò è dovuto alla Xylella.

Forse sono l’eterno ottimista (e quale vivaista non lo è?) ma, nonostante quanto è accaduto, vedo qualche speranza. Il clima sta cambiando: ciò significa che noi umani dobbiamo gestire ed adattare la gamma di piante che utilizziamo nell’ambiente e, di conseguenza, ciò significa anche lavoro per i vivaisti. I parassiti e le malattie si adattano costantemente, ma le minacce più significative arrivano inevitabilmente da altri continenti; nel trarre insegnamento da questa lezione, i governi dovranno sicuramente richiedere una maggiore biosicurezza ai confini del nostro continente e ciò significa che l’Europa dovrà richiedere una produzione europea per le piante di cui abbiamo bisogno.

I vivaisti sono sempre stati messi a dura prova dalla Natura e lo saranno sempre. Ma siamo sempre stati in grado di adattarci, e i nostri prodotti attualmente sono più essenziali che mai per la società. Ancora una volta, è un immenso piacere per me scrivere nell’Annuario Anve e augurare ai membri dell’associazione un futuro prospero.

L’Associazione Internazionale dei Produttori Vivaisti (AIPH)

Bernard Oosterom
AIPH President

L’Associazione Internazionale dei Produttori Orticoli (International Association of Horticultural Producers, AIPH), si è impegnata allo scopo di far progredire gli interessi dei coltivatori su scala globale e perseguire la nostra missione di essere i “paladini del mondo per il potere delle piante”. Abbiamo avuto il piacere di supportare l’ANVE, nostro membro in Italia, in occasione della conferenza “Horticultural Experiences”, che si è tenuta durante la fiera Flormart di Padova nel settembre 2017, e siamo lieti di avere riconosciuto Flormart come Fiera internazionale “approvata dall’AIPH”. Inoltre, abbiamo in programma di organizzare il 70° Congresso Annuale dell’AIPH in concomitanza con Flormart, nel settembre 2018. Pertanto, ci aspettiamo di incrementare in modo significativo la nostra interazione con il settore vivaistico italiano ed il nostro supporto per questo settore. L’AIPH sta discutendo il potenziale ruolo che potrebbe avere l’associazione allo scopo di affrontare l’enorme minaccia globale rappresentata dalle difficoltà che il settore deve affrontare in relazione alla salute delle piante. Continueremo a investigare per assicurare che tali minacce siano ridotte al minimo e che il commercio internazionale possa continuare.

Il progetto Green City resta ancora in cima alla nostra lista delle priorità e prevediamo di organizzare due conferenze internazionali Green City nel 2018 per promuovere l’importanza di una vita verde all’interno.