L’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Taranto, in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della medesima Provincia, ha organizzato il convegno “Bonus Verde: opportunità e applicazioni” presso il Salone degli Specchi del Municipio di Taranto.

Per l’occasione sono intervenuti: la Presidente del CONAF – Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali Sabrina Diamanti, il Presidente della Federazione Regionale Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Regione Puglia Rosario Centonze, il Presidente dell’ Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Taranto Gianrocco De Marinis, il Consigliere della Provincia di Taranto Walter Rochira, la Presidente di ANACI – Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari Annamaria Portulano, il commecialista Giuseppe Ribecco e, in rappresentanza dei produttori florovivaisti, il Presidente ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori Leonardo Capitanio.

Gli interventi sono stati di natura multidisciplinare ed hanno posto l’attenzione sulla necessità di individuare figure professionali idonee per la progettazione e la costruzione del verde in ambito privato e condominiale.

La Presidente CONAF Diamanti ha esposto come il Dottore Agronomo e Dottore Forestale siano profili professionali adatti allo scopo grazie alle loro esperienze e competenze. Si tratta dunque di una grande opportunità per mostrare le proprie capacità anche in contesti urbani per la realizzazione di opere a verde.

In particolare, il Presidente ANVE Capitanio ha descritto le attività svolte negli anni dal Tavolo tecnico del Settore Florovivaistico istituito dal MIPAAF. Infatti, già nel Piano di settore del 2014, tra i molteplici interventi proposti, era altresì indicata la necessità di sviluppare un sistema di incentivi, in termini di agevolazioni fiscali per la creazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree a verde pubbliche e private, equiparando tali interventi alle opere e alle ristrutturazioni edili e combattere l’abusivismo nell’ambito della manutenzione del verde attraverso la creazione di elenchi presso le Cciaa degli operatori del verde previa formazione e attraverso la concessione di sgravi per chi si rivolge ad operatori regolari.

La filiera florovivaistica aveva dunque, già a quel tempo, ritenuto di dover individuare strumenti fiscali per incentivare la spesa per le opere a verde e la domanda/offerta di professionisti adeguatamente formati e in regola con le normative nazionali.

Da queste intenzioni si è poi generato il Bonus Verde, che va proprio in questa direzione.

Capitanio ha altresì comunicato che non sono ancora disponibili i dati sull’utilizzo di questo strumento e che si dovranno attendere le dichiarazioni dei redditi del prossimo anno ma ha comunque fatto presente che, per divenire un vero incentivo e convincere gli utenti ad affidarsi ad un professionista, sarebbero necessari aumenti del massimale di spesa (ora di 5.000 €) e dell’aliquota di detrazione (ora del 36%).

Ci sono dunque ancora molti margini di miglioramento per ampliare la platea di utenti. Pertanto sarà interesse degli operatori di settore continuare a proporre sviluppi e a confrontarsi con le amministrazioni e i decisori politici.