Il 29 e 30 ottobre si è tenuta ad Ajaccio la seconda conferenza europea su Xylella fastidiosa organizzata dai Consorzi di ricerca internazionali POnTE e XF-ACTORS e dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare EFSA – European Food Safety Authority. Anche ANVE era presente in qualità di Stakeholder.

Oltre 50 le relazioni presentate da altrettanti ricercatori provenienti da tutto il mondo che hanno dato importanti notizie sullo studio del temibile batterio da quarantena.

In particolare è emerso come sia differente l’epidemiologia e la patogenicità delle diverse sottospecie di Xylella e quali siano le relazioni tra il rischio di sviluppo di epidemie e le condizioni climatiche del territorio in cui si trova. Infatti, basandosi sulle variabili climatiche, è possibile individuare i siti favorevoli per lo sviluppo del batterio e del vettore andando ad applicare le misure idonee, caso per caso, per il monitoraggio e l’eradicazione.

 I ricercatori hanno inoltre presentato molti sistemi di rilevazione da applicare sia nelle zone delimitate sia in quelle indenni e in condizioni urbane, forestali e agricole.

Con riferimento alle strategie di controllo delle infezioni in pianta, seppure molto incoraggianti siano i risultati riguardanti lo studio della resistenza in olivo, sono chiaramente emerse le difficoltà nella ricerca di soluzioni in grado di attenuare i sintomi in condizioni di alta pressione di inoculo ed in riferimento alle infezioni su olivo, allo stato attuale la specie più danneggiata dal batterio  in Europa.

 Molto interessante per i produttori è il VSPP – Voluntary System Preventing Pests, la certifcazione volontaria Xyella free per il materiale di moltiplicazione che potrà dare certezze sulla qualità fitosanitaria delle piante.

       

 Il settore vivaistico, da parte sua, ha espresso molta soddisfazione per i risultati raggiunti suggerendo altresì quanto segue:

  • estendere la valutazione della suscettibilità anche alle innumerevoli piante ospiti ornamentali e fruttifere;
  • avere la certezza sull’assenza di altri insetti vettori oltre a quelli già individuati;
  • sensibilizzare le Autorità e l’opinione pubblica sulla necessità di autorizzare prodotti fitosanitari idonei par la lotta all’insetto vettore;
  • predisporre linee guida per la scelta del metodo di rilevazione adatto tra quelli sviluppati. Infatti, proprio grazie all’ampia scelta di metodi, è importante sapere, per ognuno di essi, tempi e modi di applicazione;
  • sviluppare sistemi che consentano la rilevazione del batterio anche con bassi livelli di presenza. Questo potrebbe aiutare la rilevazione sulle piante asintomatiche;
  • sviluppare modelli climatici anche per zone ristrette e non solo per grandi aree;
  • adattare i sistemi di sorveglianza combinando le produzioni alle condizioni climatiche del sito produttivo;
  • sviluppare sistemi di rilevazione immediata da utilizzare nei siti frontalieri unionali per piante provenienti da Paesi terzi;
  • per controllare i vettori nel caso di produzioni di alberature, individuare sistemi alternativi alle strutture anti insetto;
  • studiare il trattamento termoterapico con calore anche per il materiale di propagazione di piante ornamentali e fruttifere.

       

Trattandosi dei primi risultati di ricerca scientifica sarà necessario attendere ancora del tempo per avere soluzioni applicabili sul campo ma quel che è certo è che sono stati fatti passi da gigante nello studio della fitopatologia in questione.

ANVE continuerà a dare tutto l’ausilio possibile alle aziende per consentire la continuità produttiva e commerciale anche in condizioni sfavorevoli come quelle determinate da Xylella fastidiosa.

 

NOTE:
Link raccolta atti (https://events.efsa.europa.eu/app)
Link pagina Facebook XF ACTORS (https://www.facebook.com/xf.actors.project/)
Link pagina Twitter EFSA (https://twitter.com/Plants_EFSA)