Venerdì 18 Dicembre si è svolto il webinar “Brexit: what comes next? Nuovi adempimenti per esportare prodotti florovivaistici nel Regno Unito dal 1° Gennaio 2021”. Il seminario, organizzato dall’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori (Anve) in accordo con il Servizio Fitosanitario Centrale, è il primo incontro del format “Growing in Anve” che inaugura una serie di eventi formativi promossi e organizzati dall’Associazione e che saranno proposti durante il corso di tutto il 2021.

“Brexit: what comes next” nasce da una semplice domanda a cui Anve ha voluto rispondere coinvolgendo direttamente i protagonisti di questo cambiamento: le Autorità Ministeriali, il Servizio Fitosanitario Centrale, le Autorità britanniche per la protezione e salute delle piante, gli stakeholders e le aziende esportatrici.

L’evento online, moderato da Luigi Pagliani storico Consigliere dell’ Associazione e grande esperto del mercato britannico, si è aperto con i saluti del Sottosegretario di Stato del Ministero delle Politiche Agricole, l’Onorevole Giuseppe L’Abbate, il quale ha illustrato come il Ministero sia attualmente impegnato  con la riforma complessa e ambiziosa del Servizio Fitosanitario Nazionale. L’Abbate sottolinea l’importanza di questo riordino in un momento storico in cui i cambiamenti climatici e la globalizzazione degli scambi commerciali impongono un’armonizzazione nazionale del livello di protezione fitosanitaria.

Ha proseguito nei saluti istituzionali il Presidente Anve Leonardo Capitanio, il quale ringraziando tutti i partecipanti e i relatori presenti, ha illustrato le principali attività svolte dall’Associazione, frutto altresì di una fitta rete di relazioni che Anve coltiva ormai da 14 anni. Capitanio ha proseguito sottolineando come l’obiettivo della giornata fosse proprio quello di facilitare la diffusione di informazioni utili per tutte le aziende che esportano prodotto nel Regno Unito, ponendo al centro del dibattito gli esponenti del Servizio di Protezione delle piante britannici. Questo, conclude, potrà dare a tutti i partecipanti una visione esclusiva e dettagliata sui nuovi adempimenti normativi che dovranno essere messi in atto a partire dal primo gennaio. 

In seguito si è tenuto l’intervento del Dott. Carlo Francesco Cesaroni rappresentante del Servizio Fitosanitario Centrale, il quale ha sottolineato l’importanza di una giornata di confronto tra istituzioni italiane, britanniche e stakeholders in vista dell’imminente transizione a paese terzo del Regno Unito. Il servizio fitosanitario, conclude, sta portando avanti da mesi il lavoro di adeguamento dell’impianto normativo che regolerà l’esportazione dei prodotti florovivaistici verso il Regno Unito.

L’evento prosegue con la presentazione di Mrs Victoria Clarke rappresentante del Dipartimento per l’ambiente, politiche alimentari e rurali (Defra), l’agenzia governativa responsabile per la protezione dell’ambiente, l’agricoltura, la pesca e le comunità rurali nel Regno Unito. Clarke illustra in modo chiaro e sintetico quali saranno le principali novità per gli esportatori italiani: le tre fasi di transizione, il 1° Gennaio, il 1° Aprile e 1° Luglio, l’abolizione del passaporto europeo per l’esportazione in UK a favore dell’uso esclusivo del certificato fitosanitario, la lista delle prime “High risk plants” e dei sistemi di pre-notifica dell’importazione. 

L’ultima parte del seminario è stata invece animata dalle numerosissime domande che i partecipanti hanno rivolto ai relatori britannici Victoria Clarke,  Justine Walker del “Plants Animal and Plant Health Agency (APHA) e  Tim Edwards rappresentante di “Horticultural Trades Association”.

Il commento del Presidente Capitanio : “Sono molto soddisfatto dell’ottima riuscita di questo evento organizzato in modalità “webinar” e con l’arricchimento della traduzione simultanea. Questo ci ha consentito il raggiungimento di oltre 200 partecipanti da tutta Italia seppur con un argomento così specifico e incredibilmente tecnico. I temi trattati sono stati di rilevanza internazionale e questo ci consente di avere maggiore consapevolezza di quanto accade nel resto d’Europa, aggiornando e formando gli operatori della filiera italiana. I vivaisti esportatori italiani sono di certo garanti di altissima qualità dei propri prodotti e dunque meritiamo un Servizio Fitosanitario che ci possa supportare,affiancare ed essere al passo con le nostre competenze. ” 

NB: la registrazione del seminario è presente sulla pagina facebook dell’associazione