IL REGOLAMENTO 2016/2031 VIETA IL TERRENO ASSOCIATO ALLE PIANTE IMPORTATE

PROBLEMI IN VISTA ANCHE PER LE NOSTRE ESPORTAZIONI?

ANVE scrive alla Commissione Europea esponendo preoccupazione e suggerendo nuove proposte

Insieme al Regolamento UE 2016/2031 entreranno in vigore anche quattordici allegati (ancora non pubblicati in Gazzetta Ufficiale europea) che conterranno tutti i nuovi specifici requisiti per l’importazione e la movimentazione di piante in Unione Europea.

Tra questi è presente un nuovo requisito che potrebbe condizionare fortemente anche l’esportazione verso i Paesi Terzi.

Si tratta del Punto 1 (Growing medium, attached to or associated with plants, intended to sustain the vitality of the plants, with the exception of sterile medium of in-vitro plants ) Allegato VII (List of plants, plant products and other objects, originating from third countries and the corresponding special requirements for their introduction into the Union territory) il quale non ammette l’importazione di suolo (neanche in quantitativi minimi per mantenere la vitalità delle piante durante il trasporto) prevedendo invece complicate e onerose procedure tra cui la totale assenza di materiale organico e il lavaggio delle radici.

Ebbene ANVE, dopo aver inviato già ad ottobre suggerimenti su possibili  modifiche, ha nuovamente inviato una lettera alla DG Salute e sicurezza alimentare – Unit 1 Salute delle Piante – Commissione Europea esponendo come “[…] Questi requisiti speciali non possono essere realizzati per materiale vivaistico che, nei casi principali, riguarda grandi alberi e arbusti, piante in vaso e da giardino coltivate all’aperto in pieno campo. Inoltre, la Commissione dovrebbe tener conto del fatto che l’UE è principalmente esportatrice di piante vive destinate alla piantagione e, poiché i requisiti limiteranno gravemente le importazioni, in particolare di piante ornamentali, questo causerà la reazione di paesi terzi che decideranno di applicare simili barriere fitosanitarie. Inoltre, stabilire un periodo di transizione di due anni aiuterebbe i professionisti ad adattarsi a queste severe misure. […]”.

Nella lettera è stato altresì suggerito di inserire un’indicazione per permettere piccole quantità di suolo e di eliminare tutti i riferimenti al lavaggio delle radici.

Download testo integrale della lettera.