Il 14 dicembre prossimo è una data di rinnovamento per il settore vivaistico, poiché entrerà in vigore l’applicazione del Regolamento UE 2016-2031 con l’inserimento di importanti novità soprattutto per chi esporta all’estero. Nel convegno, tenutosi sabato 21 settembre nei Vivai Acciarri Alfredo all’interno dell’evento “Passeggiando in Vivaio”, Sandro Nardi, coordinatore del Servizio Fitosanitario Regionale dell’Assam, è entrato nel merito del regolamento ed ha anticipato che ci sarà un miglior controllo nell’importazione e quindi una migliore gestione del territorio. L’Unione Europea manterrà un sistema aperto di commercio, in linea di massima significa che tutto potrà entrare ad eccezione di ciò che la stessa decide di attenzionare. Quello che sta per andare in vigore è un vero e proprio regime di nuove normative, tra cui la 2016/2031 che riguarda le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante. In questo regolamento vengono individuati quelli di quarantena e quelli regolamentati non da quarantena, che dovranno essere monitorati e gestiti dall’autorità di controllo e da quelli professionali. Entrerà in vigore una codifica unica nazionale per le iscrizioni degli operatori professionali nel (RUOP) Registro Unico Operatori Professionali, la cui normativa prevede un nuovo formato e nuovi contenuti per il Passaporto delle piante e nuovi adempimenti. Tra i più innovativi quello della tracciabilità. Dunque l’operatore professionale sarà chiamato ad adottare misure di auto controllo.

Il Segretario di ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori) Edoardo Sciutti, ha tranquillizzato gli operatori affermando che l’Associazione sta lavorando per assistere le imprese nell’adeguamento di questi adempimenti e in occasione del convegno ha presentato gli strumenti utili per comprendere come adeguarsi.  Sciutti ha mostrato la pagina web della commissione europea in cui è presente il regolamento e tutti gli atti delegati e di implementazione collegati ad esso. Ha inoltre mostrato come sarà il nuovo Passaporto e quali dovranno essere i criteri che gli operatori professionali dovranno rispettare per l’autorizzazione al rilascio del documento. Il Segretario dell’ANVE ha mostrato anche la simulazione dei piani di gestione dei rischi connessi agli organismi nocivi (come da art. 91 da regolamento), i quali potranno essere adottati in via facoltativa dalle aziende. In conclusione ha comunicato che i vivaisti sono convinti che la salute delle piante sia la miglior soluzione per il proseguimento dell’attività florovivaistica, ma per questo è necessario il massimo coinvolgimento e confronto tra le aziende e l’autorità di controllo. Sciutti ha poi parlato dei maggiori rischi cui i vivaisti sono esposti come, ad esempio, l’introduzione di organismi patogeni: la Xylella fastidiosa, l’Anoplophora Chinensis, (tarlo asiatico), la Popillia Japonica, in grado di compromettere la produzione.

 

      

 

 

 

 

 

 

Fonte: Cav. Marcello Iezzi