Essere parte di ENA significa anche trasformare il network in collaborazione concreta.
È quanto hanno fatto, dall’1 al 4 settembre, ANVE e HTA, protagoniste della missione imprenditoriale nel Regno Unito, un’iniziativa nata con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e le relazioni commerciali tra il vivaismo italiano e quello britannico.

Alla missione ha partecipato anche un gruppo di giovani di ANVE Lab, che ha vissuto da protagonista le diverse tappe del programma, dalle visite ai vivai agli incontri con gli operatori britannici.
La loro presenza ha portato nuove energie, curiosità e punti di vista, confermando quanto sia importante coinvolgere le nuove generazioni nei percorsi di internazionalizzazione e di crescita del settore.


ANVE e HTA: una collaborazione concreta
Un ruolo centrale nella costruzione e nella realizzazione della missione è stato svolto dalla Horticultural Trades Association (HTA), che ha accompagnato la delegazione italiana durante le diverse giornate, contribuendo alla definizione del programma, facilitando gli incontri con gli operatori britannici e creando importanti occasioni di confronto diretto tra le due filiere.
La collaborazione tra ANVE e HTA ha permesso di costruire un programma articolato, capace di unire aspetti commerciali, tecnici e istituzionali. La missione ha infatti offerto alle imprese italiane l’opportunità di conoscere più da vicino il mercato britannico, visitare alcune delle principali realtà vivaistiche del Paese e confrontarsi con operatori e stakeholder su temi di grande attualità per il settore.

Il confronto a Four Oaks
Momento centrale della missione è stata la partecipazione al Four Oaks Trade Show, dove la delegazione italiana ha incontrato espositori e operatori del settore e ha partecipato a due sessioni di approfondimento.

La prima, organizzata con il coinvolgimento di HTA, DEFRA e APHA, ha permesso di affrontare il quadro SPS tra Regno Unito e Unione Europea, i requisiti fitosanitari e le principali problematiche operative legate agli scambi di piante.
La seconda, dedicata al tema “Climate Change: The Impact on Nursery Production”, ha visto la partecipazione del Presidente ANVE Moreno Pinto e di Luigi Pagliani, Delegato ENA ed ex Presidente ANVE, con un focus sul ruolo delle piante mediterranee e a ridotto fabbisogno idrico nel rendere più resilienti i paesaggi britannici di fronte a condizioni climatiche sempre più calde e siccitose.
Alla scoperta del vivaismo britannico
Il programma ha inoltre permesso alla delegazione italiana di visitare alcune importanti realtà vivaistiche britanniche, tra cui Bents Garden, Les Halman Nurseries, David Austin Roses, Boningale Nurseries e Fullbrook Nursery.
Le visite hanno consentito di approfondire da vicino i modelli produttivi e commerciali britannici, conoscere le dinamiche della filiera e, soprattutto, creare occasioni concrete di confronto e di relazione con le imprese locali.
Il valore della rete istituzionale
Fondamentale e prezioso anche il supporto di Italian Trade Agency (ITA), dell’Ambasciata d’Italia a Londra e del Consolato d’Italia a Manchester, che hanno contribuito alla costruzione e alla riuscita dell’iniziativa.
Alla delegazione si è unito infatti anche il Console d’Italia a Manchester, Gabriele Magagnin, nella giornata dedicata a Four Oaks.

Al di là degli incontri e delle visite, uno dei principali risultati della missione è stato proprio il rafforzamento del rapporto tra ANVE e HTA, nella convinzione che una collaborazione sempre più stretta tra le associazioni di settore rappresenti un valore per entrambe le filiere.
Il mercato britannico presenta ancora sfide importanti, ma il confronto diretto, la condivisione delle competenze e la conoscenza reciproca possono contribuire a trasformare le complessità in nuove opportunità di collaborazione.
La missione rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma un nuovo passo nel percorso di dialogo tra il vivaismo italiano e quello britannico, dimostrando concretamente il valore della collaborazione tra le associazioni all’interno di ENA e ponendo le basi per sviluppare ulteriormente le relazioni avviate durante questa esperienza.

