Arboricoltura urbana: una nuova pubblicazione per progettare città più verdi e resilienti

Conoscere gli alberi per valorizzarne il contributo alla qualità della vita urbana.

È questo il tema al centro di Arboricoltura urbana, il volume a cura dei professori Francesco Ferrini e Alessio Fini, che affronta in modo organico gli aspetti scientifici, progettuali e gestionali legati alla presenza degli alberi nelle città.

 

Francesco Ferrini, professore ordinario di Arboricoltura presso l’Università di Firenze e membro del Comitato scientifico ANVE, contribuisce con questa pubblicazione ad approfondire un tema sempre più centrale per il futuro delle nostre città: la capacità di progettare, scegliere e gestire correttamente il patrimonio arboreo, affinché gli alberi possano crescere in salute e offrire nel tempo i loro benefici ambientali e sociali.

Dalla scelta del materiale vegetale alla messa a dimora, dalla gestione degli alberi esistenti alla biodiversità e ai servizi ecosistemici, il volume propone un approccio integrato che mette in relazione conoscenze scientifiche, competenze tecniche e pianificazione urbana.

Perché città più verdi non nascono soltanto dal numero di alberi messi a dimora, ma dalla qualità delle scelte e dalla cura che accompagna ogni pianta lungo tutto il suo ciclo di vita.

Un tema che si collega perfettamente a Green Heroes Europe, la nuova campagna europea di promozione del verde di cui a breve vi racconteremo tutti i dettagli. 😉

 

Arboricoltura urbana: conoscere gli alberi per progettare le città

A cura di Francesco Ferrini e Alessio Fini

🌿 ABSTRACT 🌿

 

Gli alberi sono essenziali per le città, ma per crescere e offrire benefici occorre conoscere il loro funzionamento, scegliere il luogo adatto e gestirli lungo l’intero ciclo di vita. Arboricoltura urbana, a cura di Francesco Ferrini e Alessio Fini, riunisce le basi scientifiche, le scelte progettuali, le tecniche operative e gli strumenti amministrativi per prendersene cura. Per ampiezza e impostazione, si propone come il primo manuale tecnico-scientifico organico in lingua italiana specificamente dedicato all’arboricoltura urbana.

Il volume chiarisce che cosa intendiamo per «urbano» e il rapporto tra arboricoltura e selvicoltura urbana. Gli alberi interagiscono con infrastrutture, edifici, suoli e comunità. Prima di parlare di impianti e manutenzione, il libro conduce quindi il lettore dentro l’albero: fasi della vita, accrescimento, architettura delle radici, struttura della chioma e del legno, trasporto della linfa, fotosintesi e traspirazione. Senza comprenderne il funzionamento, è difficile valutare gli effetti delle pratiche colturali o riconoscere i segnali di difficoltà.

Da qui lo sguardo si sposta sulle condizioni che ostacolano la crescita: suoli compattati o impermeabilizzati, scarso spazio per le radici, ristagni, carenze nutritive, siccità, calore e inquinanti. L’isola di calore e il cambiamento climatico amplificano le pressioni sugli alberi e impongono di ripensare specie, siti e gestione. Il quadro comprende i danni da traffico, lavori e sale antighiaccio. Alle sollecitazioni fisiche e chimiche si aggiungono insetti e patogeni: il libro affronta le principali problematiche, la diagnosi precoce, la prevenzione e gli effetti del clima sulla loro diffusione.

Il capitolo sui servizi ecosistemici mette in relazione gli alberi con la vita quotidiana: ombra e miglioramento del microclima, qualità dell’aria, regolazione dell’acqua, assorbimento del carbonio, salute e benessere, occasioni di incontro e valore culturale. Considera anche i possibili disservizi e le condizioni necessarie per ottenere i benefici attesi.

Il libro allarga la prospettiva ai diversi spazi della città: parchi, giardini, boschi urbani, piccoli spazi verdi, alberature stradali, aree periurbane e sistemi vegetati per la gestione delle acque meteoriche. Considera anche verde pensile e verticale. A queste tipologie si lega la biodiversità: varietà di specie, strutture e habitat rafforzano la resilienza ecologica. La lettura della città come rete di ambienti connessi porta a riflettere sui suoli, sulla diversificazione del patrimonio arboreo, sulle soluzioni basate sulla natura e sugli indicatori per valutare la pianificazione.

Una parte centrale segue l’albero prima e durante la messa a dimora. La scelta del materiale vegetale richiede di valutare qualità vivaistica, tolleranza agli stress, caratteristiche del sito e obiettivi dell’impianto, oltre agli standard di produzione. Preparare il luogo significa considerare qualità del terreno, ammendanti e biostimolanti, decompattazione, drenaggio e spazio per le radici anche sotto le pavimentazioni. La piantagione è descritta come un processo organizzato: programmazione, cantiere, trasporto, controllo delle piante, scavo, posizionamento, tutoraggio, irrigazione e pacciamatura. Cura successiva, monitoraggio e sostituzione delle piante che non attecchiscono sono parte integrante dell’investimento.

La gestione degli alberi esistenti occupa un altro nucleo del volume. La potatura è affrontata attraverso finalità, tecniche di taglio, tempi, intensità ed effetti sulla crescita: intervenire richiede una ragione precisa e la conoscenza della risposta della pianta. Il capitolo tratta anche gli alberi veterani, l’accesso alla chioma e la sicurezza del lavoro. Seguono la valutazione della stabilità, la biomeccanica, le carie del legno e la diagnostica. Distinto dalla propensione al cedimento è il rischio, che dipende anche dai bersagli esposti, dalla vulnerabilità e dal contesto. Il confronto fra metodi e interventi aiuta a costruire decisioni motivate e documentabili.

Infine, l’attenzione passa all’organizzazione che amministra il patrimonio arboreo. La gestione pubblica richiede censimenti aggiornati, monitoraggio, formazione, risorse, indicatori economici e arborei e un piano capace di coordinare cura, nuovi impianti e rinnovo. Il libro approfondisce costi, appalti, responsabilità e norme, insieme agli strumenti digitali per raccogliere dati e orientare le scelte: sistemi informativi geografici, rilievi, applicazioni sul campo, sensori e gemelli digitali. Le conoscenze tecniche diventano così programmi verificabili e continui nel tempo.

Arboricoltura urbana si rivolge a studenti, ricercatori, professionisti, tecnici e amministratori. I benefici attesi dipendono dalla qualità delle scelte prima dell’impianto e dalla continuità della cura negli anni successivi. Riunendo fisiologia, ecologia, progettazione, tecniche colturali, sicurezza e gestione pubblica, il volume offre un linguaggio comune a discipline e professioni. Rappresenta così un contributo di particolare rilievo nel panorama editoriale italiano, e una proposta originale per ampiezza e integrazione dei temi anche nel confronto europeo.

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Disponibile in libreria o nei bookstore online da fine ottobre (già ordinabile in ‘pre-order’)

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