RIVIVI la XVIII Giornata Nazionale del Vivaismo Mediterraneo

 

Esperti, imprenditori, giovani professionisti e mondo accademico a confronto su continuità aziendale, innovazione e valorizzazione delle nuove generazioni

 

Sabato 30 maggio si è svolta a Monopoli presso il nuovo showroom Vivai Capitanio la XVIII Giornata Nazionale del Vivaismo Mediterraneo.

Tema 2026 il passaggio generazionale nelle imprese agricole e vivaistiche, che ha riscosso un importante interesse, registrando una crescita del 30% rispetto all’edizione precedente e confermato la crescente attenzione del settore verso uno dei temi più strategici per il futuro dell’imprenditoria florovivaistica italiana.

L’evento, organizzato da ANVE e Vivai Capitanio e promosso con la collaborazione di Myplant & Garden consorzio, partner del tema 2026, ha riunito imprenditori, vivaisti, tecnici, professionisti, studenti e giovani operatori provenienti da tutta Italia per una giornata di approfondimento e confronto dedicata alla continuità aziendale, alla tutela del patrimonio e alla costruzione del futuro delle imprese familiari.

La manifestazione si è aperta con i saluti istituzionali delle autorità e dei rappresentanti del comparto, che hanno evidenziato come il passaggio generazionale rappresenti oggi una delle principali sfide per il sistema produttivo agricolo e vivaistico, chiamato a coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità.

Inoltre, è stata occasione per la prima uscita pubblica del neo eletto Presidente ANVE, Moreno Pinto che ne ha approfittato per ringraziare con tutto il Consiglio Direttivo colui che l’ha preceduto, Luigi Pagliani.

Da sx: Marta Acciarri, Alfredo Acciarri, Gino Pezzoli, Eleonora Bonifazio, Leonardo Capitanio, Moreno Pinto Gianluca Buemi, Gaetano Imperatore, Luigi Pagliani, Gabriele Buongiovanni, Michele Tusi, Luigi Di Primio, Antonino Giambò

 

A moderare i lavori è stato Gianluca Buemi, Dottore Agronomo – Consigliere segretario CONAF, che ha accompagnato il pubblico attraverso gli interventi tecnici e le testimonianze imprenditoriali, favorendo un dialogo concreto tra esperienza e nuove visioni.

Tra i momenti centrali della giornata, l’intervento dell’Avv. Lacirignola e dello Studio Provini & Galuzzi, che hanno affrontato il tema del passaggio generazionale dal punto di vista giuridico, fiscale e societario.

 

 Avv. Valerio Lacirignola – Studio Legale Lacirignola & Partners

Dott. Emanuele Provini – Provini&Galuzzi Pianificazione Patrimoniale

Nel corso dell’approfondimento è stato evidenziato come il passaggio generazionale non debba essere considerato un semplice evento successorio, bensì un processo che richiede programmazione, dialogo e pianificazione strategica. Sono stati analizzati gli strumenti oggi disponibili per la tutela del patrimonio familiare e aziendale — successione, testamento, donazione, patto di famiglia, trust, affidamento fiduciario e operazioni societarie preventive — illustrandone vantaggi, criticità e opportunità.

Particolare attenzione è stata dedicata alle specificità delle aziende agricole e vivaistiche, dove la frammentazione del patrimonio o l’assenza di una pianificazione preventiva possono compromettere l’efficienza aziendale e la continuità dell’impresa.

«Il passaggio generazionale non si improvvisa. Pianificare significa proteggere il patrimonio, garantire la continuità dell’attività imprenditoriale e creare le condizioni affinché le future generazioni possano raccogliere non solo beni, ma aziende solide e organizzate», è stato uno dei messaggi chiave emersi durante l’incontro.

Dott. Gabriel Galuzzi – Provini&Galuzzi Pianificazione Patrimoniale

Accanto agli approfondimenti tecnici, l’evento ha dato spazio alle testimonianze dirette di giovani imprenditori che stanno vivendo in prima persona il percorso di inserimento e successione nelle aziende di famiglia.

Gaetano Imperatore ha raccontato il proprio percorso all’interno dell’azienda fondata dalla famiglia, evidenziando il valore della crescita graduale e della trasmissione delle competenze da parte della generazione precedente.

«Oggi sto vivendo una fase di apprendimento e crescita professionale. Il vero patrimonio che riceviamo non è soltanto l’azienda, ma l’esperienza maturata da chi l’ha costruita».

Marta Acciarri, rientrata nell’azienda di famiglia dopo un’importante esperienza professionale nel settore farmaceutico, ha condiviso la propria esperienza di cambiamento e adattamento.

«Lavorare nell’impresa di famiglia significa assumersi nuove responsabilità e imparare a guardare all’azienda nel suo insieme. Cambia completamente la prospettiva e cresce la consapevolezza del valore delle persone che contribuiscono ogni giorno al successo dell’impresa».

Particolarmente apprezzata anche la testimonianza di Luisa Di Primio, protagonista di un percorso di ricambio generazionale formalmente concluso ma ancora in piena evoluzione operativa.

Cresciuta tra il vivaio e il lavoro in campagna insieme alle sorelle, Luisa ha inizialmente intrapreso un percorso diverso, laureandosi in Ingegneria Energetica e maturando esperienze professionali esterne all’azienda di famiglia prima di rientrare nel 2022.

«Lavorare fuori dall’azienda è stato fondamentale per acquisire autonomia e competenze. Quando mio padre mi ha chiesto supporto, ho capito che era arrivato il momento di tornare. Oggi il passaggio generazionale continua ogni giorno attraverso il confronto, la collaborazione e la costruzione di nuovi equilibri».

Luisa Di Primio ha inoltre evidenziato una delle principali sfide che caratterizzano molte imprese familiari: il passaggio da una leadership accentrata a una gestione condivisa.

«Siamo passati da una sola testa decisionale a più persone chiamate a collaborare e assumersi responsabilità. È una sfida complessa ma straordinariamente stimolante. Nonostante tutto, continuo a pensare che questo sia il lavoro più bello del mondo».

Premio Stefano Capitanio 2026: valorizzare il talento delle nuove generazioni

 

Tra i momenti più significativi della giornata, vi è la cerimonia di consegna del Premio Stefano Capitanio 2026, iniziativa dedicata alla valorizzazione della ricerca, dell’innovazione e del contributo delle nuove generazioni allo sviluppo del settore florovivaistico.

Per la categoria Laurea Magistrale, il riconoscimento è stato assegnato a Piergiorgio Catalfamo dell’Università di Perugia per la tesi “La gestione del rischio nel settore vivaistico / Risk Management in the Nursery Sector”.

Il lavoro è stato premiato per l’elevato livello scientifico e per l’approfondita analisi del ruolo degli strumenti assicurativi nella gestione del rischio e nella resilienza delle imprese vivaistiche, con particolare attenzione alle sfide poste dai cambiamenti climatici.

Per la categoria Laurea Triennale, il premio è stato conferito a Igor Cessario dell’Università di Torino per la tesi “Il ruolo dei corridoi verdi come Nature Based Solutions nell’ecosistema urbano”, apprezzata per il rigore metodologico e per l’approfondimento del contributo delle infrastrutture verdi alla sostenibilità delle città contemporanee.

 

La consegna del premio ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti dell’incontro, riaffermando l’importanza della collaborazione tra università, ricerca e impresa e il ruolo fondamentale dei giovani nella costruzione del futuro del settore.

La giornata si è conclusa con il primo incontro ufficiale di ‘ANVE Lab’, il progetto di ANVE dedicato ai giovani under 40, nato dalla volontà di dare loro spazio e coltivare il futuro del nostro settore che ha trovato nel consorzio MyPlant&Garden il primo sostenitore.

 

Laura Cifone, People&Cultue Leader. ha magistralmente diretto il laboratorio esperienziale “Radici solide, visioni nuove: costruire il proprio spazio nel cambiamento”, diretto da Laura Cifone, focalizzando i partecipanti sui temi dell’innovazione, delle competenze, della leadership e del futuro del lavoro.

Attraverso attività di gruppo e momenti di confronto, il laboratorio ha stimolato una riflessione sul rapporto tra tradizione e cambiamento, sull’importanza delle competenze umane e sulla necessità di costruire modelli imprenditoriali sempre più sostenibili e orientati al futuro.

Dal confronto tra relatori, imprenditori, professionisti e studenti è emersa una convinzione condivisa:

il passaggio generazionale non riguarda soltanto il trasferimento di quote, patrimoni o responsabilità, ma rappresenta una sfida culturale che coinvolge persone, relazioni, valori e visione strategica.

 

L’incremento del 30% della partecipazione rispetto alla precedente edizione, la qualità degli interventi e il coinvolgimento delle nuove generazioni confermano il valore dell’iniziativa come punto di riferimento per il confronto sul futuro del vivaismo italiano.

Come è stato ricordato in chiusura dei lavori da Capitanio Leonardo, padrone di casa dell’evento,

«il passaggio generazionale assomiglia molto al lavoro del vivaista: si preparano le radici, si accompagna la crescita e si investe con pazienza nel futuro. Perché il vero obiettivo non è semplicemente trasferire un patrimonio, ma garantire continuità a una storia imprenditoriale costruita nel tempo».

Si ringraziano gli sponsor della XVIII Giornata Nazionale del Vivaismo Mediterraneo – A&C Serre, Nuova Flesan, ProEnergy, Pietrambiente, Holmac, Idel, Agrifarma, Spazioverde, Decarolis – e tutti coloro che con il loro impegno hanno contribuito al suo successo. 

SAVE THE DATE: XIX GNVM – sabato 29 maggio 2027 –

 

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📝Materiali Relatori:

 

🎤 Studio PROVINI & GALUZZI: ……..

🎤 VALERIO LACIRIGNOLA – Studio Legale Lacirignola : PRESENTAZIONE 

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