STORIA

Vent’anni di visione, persone e futuro

Ci sono momenti in cui è necessario fermarsi, guardarsi indietro e dare un senso al cammino percorso. Il 2026 rappresenta uno di questi momenti per ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori: vent’anni di storia che non raccontano soltanto la nascita e la crescita di un’Associazione, ma l’evoluzione di un intero comparto produttivo che ha imparato a riconoscersi, dialogare e parlare con una voce comune.

In questi vent’anni, ANVE ha attraversato trasformazioni profonde: normative sempre più complesse, emergenze fitosanitarie, cambiamenti climatici, nuove dinamiche di mercato, una crescente dimensione europea e internazionale. A fare la differenza, però, è stato un filo invisibile che non si è mai spezzato: la convinzione che insieme si possa crescere meglio.
Insieme, unione, crescita, Europa. Quattro parole che sintetizzano lo spirito che ha guidato l’Associazione negli anni più recenti e che, in realtà, affondano le radici fin dal primo giorno.

La scintilla: come nasce ANVE (2005–2006)

La storia di ANVE comincia quasi per caso, in una sera del 2005, durante una cena tra colleghi e amici. Si parla delle difficoltà del settore, della frammentazione del vivaismo italiano, della mancanza di una rappresentanza nazionale forte e riconosciuta. Qualcuno osserva che, con un’Associazione nazionale, sarebbe più semplice dialogare con le istituzioni. A quella constatazione segue una risposta apparentemente definitiva: «Un’associazione del genere non esiste».

Il giorno dopo, però, tutto cambia. Una telefonata inattesa convoca un incontro a Roma per presentare… una nuova associazione dei vivaisti italiani. Un progetto che, in realtà, non era ancora stato formalizzato, ma che in un tempo sorprendentemente breve prende forma.

Il confronto con i vertici di Confagricoltura segna un passaggio decisivo. Le parole dell’allora Presidente nazionale Federico Vecchioni – «Se riuscirete a mettere ordine in questo settore, avrete il mio appoggio» – diventano la spinta definitiva.

2006–2014 | Dalla nascita alla costruzione di una rappresentanza nazionale
Gli anni di Maurizio Lapponi, socio fondatore e primo Presidente ANVE

2006: la fondazione a Mantova e un’identità chiara

Dopo circa sei mesi di telefonate, riunioni e confronto con le famiglie dei possibili fondatori, il 4 marzo 2006 l’associazione viene costituita a Mantova, presso il notaio Fabio Vaini. Con la fondazione si nominano anche gli organi di controllo (collegio dei revisori) e si definiscono, sin dal primo Consiglio Direttivo, principi che diventeranno identità.

Il primo è la rappresentanza: Presidenza, Vice Presidenza e Tesoreria devono essere bilanciate e rappresentative di Nord, Centro e Sud. Il secondo è il metodo: consigli direttivi frequenti e itineranti,
ospitati nei vivai dei consiglieri, per rimanere ancorati alla realtà produttiva e ai territori. Il terzo è l’intenzione: ANVE nasce per la difesa del settore, per creare rete informativa, offrire servizi, fare formazione, ragionare di qualità e leadership. Nessuna confusione con la vendita o il commercio di piante: unità sugli obiettivi comuni, non “amicizia obbligatoria”.

I soci fondatori (2006)

  • Fantasia Fiori (F.lli Migliorin) – Biella
  • Vivaio Piante F.lli Pesaresi – Rimini
  • Vivai Bonetti – Canneto sull’Oglio (MN) • Terralta – Albenga (SV)
  • Vivai Capitanio – Monopoli (BA)
  • Mates Piante – Orbetello (GR)
  • Lambo Agricola – Mantova

Con la struttura definita, partono subito le attività di base: logo, sito web e inserimento nei circuiti istituzionali. E soprattutto, una scelta strategica: presentare ANVE nei distretti vivaistici con incontri concordati insieme alle associazioni locali, per costruire riconoscibilità senza sovrapporsi ai territori.

2006: visibilità, distretti, Europa

Il 2006 è un anno di accelerazione: ANVE entra in giuria a Euroflora (Genova), partecipa a tavoli e riunioni a Roma, e a settembre si presenta al Flormart con convegno e stand istituzionale. In autunno partecipa a Taormina al Forum “Futuro Fertile” e chiude l’anno con una cena natalizia dedicata ai soci.

Sul fronte internazionale si apre presto una relazione europea: a luglio 2006, al Summer Meeting di ENA (European Nurserystock Association) in Irlanda, ANVE presenta la propria candidatura e la proposta di ospitare in Italia l’edizione successiva. Si avvia anche un gemellaggio con l’associazione dei vivaisti dell’Oregon (USA), che porterà a incontri e scambi in Italia.

Parallelamente cresce la presenza sui media tecnici di settore: l’associazione inizia a farsi riconoscere non solo come “nuova realtà”, ma come soggetto operativo capace di organizzare appuntamenti, portare contenuti e attivare relazioni.

2007: servizi, ricerca e il valore sociale del verde

Nel 2007 si consolida l’idea che un’associazione vive se produce utilità concreta. Da un lato prosegue il lavoro di diffusione e adesioni; dall’altro nasce un progetto che segna una traiettoria culturale: la convenzione di ricerca “Terrazze Terapeutiche”, con la Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e l’ASL 1 di Carrara.

A giugno vengono inaugurate le Terrazze Terapeutiche presso l’Ospedale di Carrara (Reparto di Oncologia), con una ricerca sugli effetti della fruizione del verde nel percorso di cura. Il progetto ottiene anche un riconoscimento nell’ambito del Premio Pietro Porcinai (Opera segnalata, 2007).

Sempre nel 2007 nasce la collaborazione con Legambiente nell’operazione “Un milione di alberi per Kyoto”: un impegno degli associati a mantenere in vivaio per almeno cinque anni un milione di piante ornamentali, come “polmoni verdi” capaci di contribuire all’assorbimento del carbonio. A dicembre 2007, durante un’assemblea Legambiente, arriva una targa di ringraziamento per il contributo.

Nello stesso anno ANVE ospita per la prima volta in Italia il Summer Meeting dell’ENA a Monopoli: un passaggio che rafforza definitivamente la presenza dell’associazione dentro la rete europea.

2008: riconoscimento istituzionale e proiezione internazionale

Nel 2008 l’associazione cresce per un motivo semplice: i risultati del lavoro iniziano a essere visibili. È un anno che intreccia relazioni istituzionali, progetti internazionali e iniziative di rappresentanza.

Ad aprile, il Ministero del Commercio Internazionale riconosce ANVE come associazione nazionale di riferimento per il vivaismo e firma un accordo di settore. In parallelo si sviluppano attività che legano il vivaismo italiano alla diplomazia e alla promozione: a Mosca ANVE è coinvolta in un sopralluogo e nella progettazione del giardino della Residenza dell’Ambasciata italiana, con una spedizione di piante organizzata a partire da un punto di raccolta in Toscana e una conferenza stampa in Residenza con giornalisti russi.

Il 2008 vede anche missioni e contatti in aree strategiche: partecipazione a iniziative con ICE Agenzia, missione imprenditoriale ad Abu Dhabi, e presenza in contesti italo-russi come task force e incontri di
sviluppo. È l’idea di un’associazione che non si limita a “raccontare”, ma costruisce condizioni di relazione e di mercato.

Quest’anno va anche ricordato però per la prematura scomparsa di un socio fondatore e pilastro dell’associazione, Stefano Capitanio.


Sabato 31 maggio (2008) un amico, un vivaista, un uomo pronto a lavorare per sé e gli altri ci ha lasciato.
Il cuore di Stefano ha smesso di battere durante uno dei giri del suo vivaio. Non sappiamo, e non cambierebbe molto a saperlo, perché si è fermato, così all’improvviso, lasciando un vuoto enorme. Ed il primo pensiero è sicuramente per Delia, Simone e Leonardo gli amati figli e per
Giovanna la moglie che lo ha accompagnato nella creazione e crescita, non solo, della famiglia ma anche della loro bellissima azienda, ormai conosciuta in Italia ed in Europa ma non solo. Stefano ha viaggiato molto per lavoro, con Maurizio Lapponi, ha girato tutti i continenti alla ricerca delle novità e dei segreti del vivaismo mondiale. Insieme a Maurizio e con altri vivaisti italiani nel 2006 è tra i fondatori dell’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori, Associazione di cui diviene Vicepresidente e che oggi associa quaranta vivaisti di tutta Italia e rappresenta il nostro paese nell’ ENA (European Nursery Association), proprio per l’ENA lo scorso anno a Monopoli fu organizzato l’annuale meeting del vivaisti europei. Allora i rappresentati dei vari paesi aderenti, conobbero di persona la Sua azienda nata venti anni fa per la voglia di Stefano di giocarsi il futuro con le sue mani e per la sua ampia conoscenza di agronomia e soprattutto della riproduzione delle piante di tipo mediterraneo, che sano state e, sono il cuore dell’attività dei “Vivai Piante Stefano Capitanio”. Attività che è cresciuta di anno in anno grazie alle continue introduzioni di nuove specie provenienti da climi simili da tutte le parti del mondo. Questa sua curiosità e competenza lo ha portato a realizzare, nella Sua azienda, il giardino botanico “Lama degli Ulivi” di 30.000 mq inaugurato lo scorso aprile, dove sono raccolte le specie ornamentali di tipo mediterraneo: unico esempio in Italia. Stefano non era per la ribalta ma sapeva essere nella posizione giusta quando era necessario. Non sarà facile per nessuno colmare il vuoto che ha lasciato nella famiglia, nell’azienda e nell’ANVE ma la sua capacità di seminare, riprodurre e coltivare dara comunque buoni frutti e gli insegnamenti, gli esempi che ha lasciato guideranno il difficile lavoro del suol familiari e dei collaboratori dell’azienda e saranno di stimolo per fare sempre più grande l’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori.

2009: formazione per l’export e nascita di un appuntamento identitario

Il 2009 parte con una crescita di base associativa e con una consapevolezza: il settore ha bisogno di competenze dedicate per affrontare mercati, logistica, dogane e barriere fitosanitarie. A marzo, in collaborazione con ICE, prende avvio un Master per Export Manager delle aziende florovivaistiche: un percorso intenso, con centinaia di ore di formazione e una selezione ampia, che porta alla costruzione di nuove figure professionali per l’internazionalizzazione.

È anche l’anno della prima Giornata Nazionale del Vivaismo Mediterraneo a Monopoli, con il Premio “Stefano Capitanio”, nato per ricordare il lavoro e la visione del vivaista scomparso prematuramente. La scelta di Monopoli come luogo dell’evento diventa nel tempo un segno: dal 2009 l’assemblea annuale ANVE viene programmata in concomitanza con la Giornata e il Premio, costruendo un punto fisso in cui impresa, paesaggio, tecnica e nuove generazioni possono incontrarsi.

Accanto agli appuntamenti in Italia, proseguono le missioni e i contatti in Russia e in altri mercati, con l’obiettivo di trasformare la reputazione del “verde italiano” in un sistema più accessibile e più tutelato.

2010–2012: ENA, fiere, barriere e l’Italia alla guida europea

Nel 2010 si chiude la prima fase del Master export: esami finali e inserimento di competenze nuove dentro le imprese. A fine gennaio arriva un passaggio chiave: il Presidente ANVE Maurizio Lapponi viene eletto Vice Presidente di ENA, rafforzando l’autorevolezza italiana in ambito europeo.

Sono anni in cui ANVE lavora con continuità su tre assi: presenza alle fiere (con stand e convegni al Flormart), dialogo sulle barriere fitosanitarie e doganali, e costruzione di relazioni istituzionali. Nel 2010, con ICE, ANVE porta un convegno anche all’Expo di Shanghai (“Better city, Better life”), a testimoniare come il verde e la filiera vivaistica si colleghino ai temi delle città e dello sviluppo.

Nel 2011 l’associazione rafforza la dimensione “multimediale” e di racconto: allo stand entrano schermi e contenuti video sulle aziende e sulle iniziative, perché la reputazione di settore si costruisce anche rendendo visibile il lavoro. In parallelo prosegue il percorso del Premio Stefano Capitanio, che premia ogni anno tesi di laurea in ambito agrario e paesaggistico, legando formazione, ricerca e impresa.

Nel 2012 arriva un risultato storico: Maurizio Lapponi viene nominato Presidente dell’ENA. È la prima volta che l’Italia assume la guida dell’associazione europea dei vivaisti: un riconoscimento di prestigio, ma soprattutto un segnale politico e tecnico della credibilità raggiunta dal vivaismo italiano quando fa sistema.

2013: la Sicilia al centro e il “tavolo mondiale” sul florovivaismo

Il 2013 porta a sintesi molti anni di relazioni internazionali. In Sicilia si svolge l’ENA Summer Meeting, con incontri tra i principali rappresentanti del vivaismo europeo. È un contesto che prepara e sostiene un confronto più ampio: una tavola rotonda internazionale – promossa in ambito ENA e con il contributo di ANVE – che mette al centro una richiesta chiara: superare barriere doganali e problemi fitosanitari che ostacolano gli scambi e l’export.

Il “tavolo mondiale” coinvolge interlocutori istituzionali e tecnici (ICE, ministeri, Dogane, ISMEA, esperti di settore) e lavora su proposte operative: dalla promozione del verde alle necessità di strumenti più moderni di tracciabilità e gestione post-vendita, fino a soluzioni per migliorare l’accesso ai mercati.

Nello stesso anno ANVE organizza una partecipazione collettiva alla fiera Flowers a Mosca con la presenza di diversi enti e istituzioni, confermando la scelta di presidiare mercati strategici con una logica di sistema.

2014: passaggio di testimone e consolidamento dei servizi

Nel 2014 si chiude una prima epoca fondativa. A giugno, durante l’assemblea generale, Maurizio Lapponi conferma che non si ricandiderà dopo otto anni di presidenza, sottolineando un principio di metodo: per migliorare davvero servono pochi obiettivi, specifici e sfidanti, e la capacità di accettare il cambiamento.

Le radici si consolidano (2015–2018)
Marco Cappellini – Presidente ANVE

Assumere la Presidenza nel 2015 significa guidare ANVE in una fase di consolidamento e trasformazione. Il settore è attraversato da criticità e cambiamenti strutturali, e l’Associazione è chiamata a rafforzare la propria capacità di rappresentanza.

In questi anni ANVE amplia la base sociale, raggiungendo gran parte delle regioni italiane, e costruisce relazioni stabili con altre realtà del comparto, che entrano a far parte dell’Associazione come Soci Sostenitori. Crescono i servizi offerti alle imprese grazie ad accordi con partner qualificati, mentre la comunicazione viene completamente ripensata: nasce il nuovo sito web, vengono attivati i canali social e prende forma una newsletter periodica.

Sul piano istituzionale, ANVE riapre dialoghi fondamentali e contribuisce a un passaggio storico: la definizione di codici doganali specifici per il florovivaismo, un riconoscimento concreto dell’identità del settore.

Sono anni intensi, segnati anche da emergenze fitosanitarie e sfide normative, affrontate riportando il vivaismo al centro del confronto nazionale ed europeo. Un periodo che rafforza una convinzione destinata a durare: l’unione è la vera forza del settore.

Rivivi gli anni della presidenza Cappellini leggendo i suoi discorsi:

Crescere insieme nel cambiamento (2019–2022)
Leonardo Capitanio – Presidente ANVE

L’inizio del mandato di Leonardo Capitanio coincide con una delle fasi più complesse e imprevedibili della storia recente. La pandemia mette alla prova le imprese, ma allo stesso tempo riaccende un bisogno profondo di verde, natura e qualità della vita.

ANVE affronta questo periodo con unità, ascolto e presenza costante. La rappresentanza istituzionale si rafforza, l’Associazione contribuisce attivamente al DDL Florovivaismo e guida processi tecnici fondamentali per il settore.

Il percorso, però, ha radici lontane. Per Leonardo ANVE è una storia vissuta fin dall’inizio, osservata prima accompagnando papà Sfefano agli incontri dell’associazione e poi aiutata a crescere nei passi successivi. Ed è forse anche per questo che, in questi anni, l’Associazione riesce a interpretare un cambiamento più profondo: il vivaismo non è più solo produzione, ma diventa protagonista del benessere urbano, della biodiversità, del futuro delle città.

Sul piano internazionale si rafforzano le collaborazioni: dalla campagna europea Green Cities alla partecipazione italiana a Floriade 2022, fino all’ingresso di ANVE in AIPH. Il verde diventa un megatrend globale, e il vivaismo italiano trova una voce autorevole per raccontarsi al mondo.
Rivivi gli anni della presidenza Capitanio leggendo i suoi discorsi:

Oggi e domani: uno sguardo al futuro (2023–2026)
Luigi Pagliani – Presidente ANVE

Gli anni più recenti consolidano quanto costruito nel tempo e proiettano ANVE in una dimensione sempre più europea e internazionale. Europa non è solo uno spazio geografico, ma una visione: dialogo, presenza nei luoghi decisionali, capacità di proporre e rappresentare.

La collaborazione con ENA si rafforza, così come il rapporto con AIPH, confermando il ruolo di ANVE come interlocutore credibile e competente. Le parole che guidano questo percorso sono chiare: insieme, unione, crescita, Europa.

Il 2026 segna un traguardo simbolico: vent’anni di ANVE. Un anniversario che racconta il coraggio di chi ha immaginato un’Associazione quando ancora non esisteva, e la determinazione di chi, anno dopo anno, l’ha fatta crescere. 

Rivivi gli anni della presidenza Pagliani leggendo i suoi discorsi:

Una storia che continua

ANVE è un organismo vivo, fatto di persone, aziende, territori e famiglie. È una comunità che non ha mai smesso di credere nella forza del confronto e nella capacità del verde di unire.

Questa storia, costruita in vent’anni di visione, impegno e passione, non si conclude qui. Continua ogni giorno, nei vivai, nei mercati, nei tavoli di lavoro e nelle relazioni che guardano al futuro.

Perché il verde che unisce non è uno slogan: è una responsabilità condivisa.

La voce di chi condivide con noi questo cammino

La Tecnovivai ha scelto di far parte di ANVE perché ad oggi è l’associazione più attiva nel campo florovivaistico ed è presente a tutte le manifestazioni/fiere/riunioni importanti per il nostro settore. ANVE è una grande famiglia e al suo interno ci si sente come a casa, si fanno amicizie che poi possono anche trasformarsi in collaborazioni a livello lavorativo.
Stefano Zecchina – Tecnovivai

ANVE rappresenta una finestra aperta sul mondo del florovivaismo e aiuta a tenerci aggiornati su novità e cambiamenti rilevanti, grazie al suo sguardo vigile su questo settore in continua evoluzione.
Una menzione particolare allo staff per il loro impegno e tempestività nel rispondere alle nostre domande.
Franca Gerolamo – Vigo Gerolamo Srl

Ad ANVE mi lega la sua trasparenza e la sua costante informazione per noi soci, la voglia e la disponibilità che ha sempre dimostrato per organizzare viaggi per andare a conoscere e vedere nuove realtà.
Mi legano i soci, che si sono dimostrati sempre persone gentili e disponibili al confronto e alla collaborazione.
L’ANVE è, e fa, quello che dovrebbero fare le associazioni di categoria: non il servizio di contabilità e gestione delle buste paga (per chi decide di aderire a questi servizi) ma la costante creazione (ed il rafforzamento) di un gruppo e la tutela degli interessi comuni.
Eleonora Bonifazio – BM Flor

In ANVE ho conosciuto amici e colleghi con i quali ho condiviso momenti di crescita sia personale che professionale.
Grazie all’organizzazione di molteplici iniziative, ANVE è un facilitatore di connessioni e portavoce delle esigenze di questo settore, sempre pronto all’ascolto e al confronto.
Dopo tanti anni, che ne faccio parte, ritengo che ad oggi ANVE sia un punto di riferimento durante le decisioni, uno stimolo a guardare sempre oltre, un supporto nella quotidianità.
Sono felice di far parte di questa squadra dove non mancano mai convivialità, professionalità ed anche tante risate.
Alfredo Acciarri – VIVAI ACCIARRI

Per noi ANVE rappresenta un punto di riferimento importante nel mondo vivaistico, dove professionalità e condivisione di esperienze si incontrano. Abbiamo scelto di farne parte per restare aggiornati sulle dinamiche del settore e confrontarci con colleghi appassionati. Un valore che ci lega ad ANVE è la collaborazione: ricordiamo ancora il primo incontro in cui, tra consigli pratici e risate, ci siamo sentiti parte di una grande comunità.
Gabriele Buongiovanni – Vivai Buongiovanni

ANVE è per noi una rete di valore e di identità condivisa, una comunità di professionisti che credono nella qualità, nella sostenibilità e nell’innovazione del verde italiano. Entrarvi ha significato sentirsi parte di un sistema che tutela e valorizza il nostro lavoro, offrendo confronto, aggiornamento e crescita comune. Ricordiamo con piacere il primo incontro con altri associati: la sensazione di condividere le stesse passioni e la stessa dedizione ci ha fatto capire che il vero valore dell’associazione risiede nelle persone, unite dall’amore per la natura e dal desiderio di far crescere, insieme, il florovivaismo italiano.
Moreno Pinto – Vivai Del Laurentiis

Da sempre crediamo nello spirito associativo che le aziende, in modo particolare quelle agricole, dovrebbero avere ed è per questo che abbiamo deciso da anni di aderire al progetto ANVE, un’associazione sempre pronta a fornire le informazioni e le soluzioni giuste alle problematiche quotidiane della nostra attività.
Alessandro Pagano – Florpagano

Per noi di APICE PIANTE®, ANVE è molto più di un’associazione: è un luogo di incontro e di vera unione tra colleghi. Abbiamo scelto di farne parte perché la nostra storia ci insegna che solo attraverso la collaborazione aperta e la condivisione delle esperienze si può far crescere un settore così vitale. Non c’è un aneddoto specifico, ma le chiacchiere scambiate e la formazione durante l’annuale riunione cementano ogni volta il nostro legame, trasformando le sfide in opportunità condivise.
Roberto Di Primio – Apice Piante

Anve è l’associazione che negli anni è germogliata e con l’impegno è diventata un successo! Per noi associati il punto di riferimento per ritrovarci, il momento più bello per condividere e guardare al futuro con fiducia e positività. Farne parte è un piacere consolidato negli anni!
Gianpietro D’adda – Vivai D’adda

Per noi ANVE rappresenta una community, che crea sinergie tra più aziende florovivaistiche, dove condividere pareri e consigli. Un punto di riferimento, che dà un valore aggiunto al nostro settore sia a livello nazionale che internazionale.
Gianluca De Meo – Little Plant

Anche la Floras compie vent’anni dalla sua costituzione e da quasi altrettanto ha il piacere di essere socio ANVE. Siamo uniti dalla voglia e direi dall’esigenza di condivisione idee, arricchirsi del continuo aggiornamento su norme specifiche e sul trend evolutivo del settore. Ci sentiamo parte di una comunità che permette il confronto con altri florovivaisti e che ha voce, grazie al servizio di rappresentanza svolto da ANVE presso organi istituzionali a livello nazionale, europeo e mondiale.
Francesco Campanale – Floras

ANVE per noi è condivisione e un punto di riferimento importante per unire i vivaisti.
Giuseppe Caponio – Vivai Caponio

Efficienza, disponibilità, aggiornamento e chiarezza caratteristiche fondamentali per un’associazione sempre all’avanguardia e dinamica come ANVE.
Gino Pezzoli – Verde Molise

In questi primi due anni di adesione ad ANVE ho avuto l’opportunità di crescere, conoscere nuove realtà e instaurare relazioni professionali preziose. L’associazione mi ha permesso di scoprire il valore autentico dell’associazionismo e di vivere esperienze che hanno arricchito il mio percorso. Tra queste, la possibilità di presentare il mio libro è stata senza dubbio una delle più significative. Per tutto questo, non posso che ringraziare ANVE.
Gianni Pisciotta – Triangolo Verde

Per noi di Vivai Capitanio, ANVE rappresenta una casa comune per il vivaismo italiano, dove professionalità, collaborazione e senso di famiglia crescono insieme. Già con Stefano Capitanio come socio fondatore, abbiamo scelto di farne parte per contribuire alla crescita del settore.
Con orgoglio e gratitudine, celebriamo vent’anni di valori condivisi, crescita del settore e passione per il vivaismo mediterraneo, guardando con entusiasmo ai prossimi anni!
Famiglia Capitanio – Vivai Capitanio

ANVE rappresenta per noi un punto di riferimento fondamentale per la crescita delle aziende vivaistiche italiane sui mercati internazionali. Abbiamo scelto di farne parte perché crediamo nel valore dell’associazionismo e nella forza della collaborazione tra imprese. Tra i molti aspetti che apprezziamo, ricordiamo in particolare le iniziative sul territorio, che favoriscono informazione, confronto e relazioni autentiche tra i membri dell’Associazione.
Giovanni Caporale – Caporalplant

In ANVE ho trovato una situazione coinvolgente. È come essere in una famiglia dove gli associati si aiutano confrontandosi per migliorare la propria azienda. Siamo coordinati da persone molto competenti che ci semplificano a portare avanti le nostre attività quotidiane, attraverso corsi di aggiornamento sia per l’aspetto burocratico che tecnico. Io personalmente ho semplificato la partecipazione ad esposizioni fieristiche sia come espositore che come visitatore.
Enrico Toffolon- Toffolon Piante

Per noi ANVE è una rete solida e professionale che dà voce al settore vivaistico italiano.
Abbiamo scelto di farne parte per crescere insieme a realtà che condividono i nostri stessi valori: qualità, innovazione e visione internazionale. Sentirsi rappresentati e supportati da ANVE fa la differenza, ogni giorno.
Antonino & Giusy Giambò – Sicilia Verde

Nel vivaismo la condivisione è diventata indispensabile, soprattutto di fronte a normative e sfide sempre più complesse. ANVE, grazie alla visione dei suoi fondatori e a un consiglio direttivo unito, rappresenta oggi il luogo dove confrontarsi, crescere e fare rete. Con i suoi servizi, le relazioni istituzionali e gli strumenti innovativi che mette a disposizione, l’Associazione sostiene concretamente le aziende e valorizza l’eccellenza del comparto. L’Annuario, infine, racconta questa comunità: uno spazio che dà voce ai soci, vero cuore pulsante di un settore che cresce grazie alla forza della condivisione.
Luigi Di Primio – Oasi Vivai Piante

Siamo soci ANVE fin dalla sua costituzione poiché crediamo fermamente nei valori di unione e concretezza che l’associazione incarna e promuove con determinazione. Far parte di ANVE significa contribuire attivamente e con credibilità al rafforzamento del comparto vivaistico italiano, condividendo esperienze e competenze in un contesto di collaborazione reciproca.
Fabrizio Tesi- Giorgio Tesi Group

Da cinque anni faccio parte del direttivo di ANVE, mettendo cuore e impegno nella crescita e nella rappresentanza del settore vivaistico italiano. In questo percorso, il legame e l’amicizia nati tra colleghi sono diventati una vera forza, un valore umano che arricchisce ogni esperienza. Nel celebrare i 20 anni dell’associazione, sono orgoglioso di contribuire a una storia che tutela, valorizza e promuove il lavoro dei vivaisti in Italia e nel mondo.
Michele Tusi – Coplant

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